Vicky's profileIl meraviglioso mondo di...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    July 18

    volevo dire

    volevo dire che...storie di crsitallo non lo posso usare più perchè il nome già esiste ...ma il meraviglioso mondo di Vicky lo posso usare e come....
    Comunque il dado è tratto....il mio nuovo blog si chiamerà....
     
    IL MERAVIGLIOSO MONDO DI VICKY
    I FIORI DI NIARIA....
     
    e per arrivarci bisogna andare su:
     
     
    allora è fatta....raga ci rivediamo là...bye bye
     
    Vicky

    i fiori di Niaria

    I fiori di Niaria.
     
    Allora, quello che è qui giù è il link del mio nuovo blog.
    Dunque, per voi pochi che mi scrivete, se volete ancora farlo, venite a vedere i FIORI DI NIARIA.Il nome Niaria deriva dall'unione delle tre sillabe finali di ciascuno dei miei due nomi, Virginia e Victoria, ma potrebbe ancora essere provvisorio.Anche la grafica è ancora da sistemare, ma prometto che il mio blog, sta volta, si visualizza bene e veloce veloce.....
     
    Quindi a prestissimo dall'altro lato.
     
     
    bacini
     
    Vicky
    July 16

    datemi un titolo

    Datemi un titolo.
    Mi sono aperta un nuovo spazio su messenger, ma poi l'ho cancellato.
    Volevo solo vedere se per caso anche quello avesse gli stessi problemi di questo oppure no.Se ero io incapace o se questo blog è uscito male. Bene,ho seguito la procedura e tutto è andato divinamente.
    Il mio blog si visualizzava alla perfezione.Nessun problema di sorta. Limpido e veloce a caricarsi, mancava solo il titolo che per l'occasione era qualcosa di generico e casuale
    Ora però vorrei riaprimelo definitivamente, ma mi serve un titolo serio.
    Un titolo che mi piace, come quello che ho usato qui, al quale mi sono affezionata e che  da un anno e mezzo ormai vive nellam mia mente e mi fa compagnia. Il meraviglioso mondo di Vicky ovviamente non lo posso usare perchè esiste già e non esiste che io cancelli lo spazio solo per riciclare il titolo...dunque che faccio?
    Oddio datemi un titolo!!!!!!!!
    Help!!!!!!!!!!!!
    Juju, scrittrice da venere, come te lo sei ricacciato sto titolo tanto carino????
    Dammi un'idea tu, please!
     
    Vicky chiede aiutooo!
     
    July 15

    OGGI

     
    OGGI
     
    Vorrei vivere cosi'
    tra le tue braccia forti.
    Scaldarmi sulla tua pelle di seta.
    Il profumo del tuo corpo che mi accarezza il cuore.
    Il battito lento del tuo cuore che rilassa la mia mente stanca.
     
    Ti guardo mentre dormi e sembri un angelo guerriero.
    Stanco di fuggire e di combattere esattamente come me.
    Sospiro all'alba sfrontata che invade la stanza.
    Nella notte non ho avuto freddo. Nella notte non ho avuto paura. Nella notte non ero piu'sola.
     
    E vorrei restarmene sdraiata sulla sabbia bianca
    in un'isola minuscola dove il tempo non ha peso.
    Starmene accovacciata sulla tua spalla ad ammirare il mare
    La spuma frizzante delle onde che gioca con luna dorata
    la luce gentile della luna dorata che illumina d'argento il mondo.
     
    Ti guardo mentre dormi e sembri un angelo bambino
    Solo e spaventato esattamente come me.
    Sospiro al tramonto che colora la stanza.
    Nella notte non avremo piu'freddo. Nella notte non avremo paura. Nella notte non saremo piu'soli.
     
    E vorrei starmene cosi' ad ammirarti per ore
    mentre inconsapevole brilli fiero in un'aura di cosmica trasparenza
    e il tuo corpo di angelo puro plusa nel buio di energia bianca.
    Saluto il mondo perche' sono felice
    Oggi non sono piu' sola. oggi non sono piu' triste.
    Oggi non sono piu' stanca.
     
    E sfoglio con mano tremante le pagine vuote di un nuovo libro da scrivere.
    Da oggi sono pronta.
    Voglio tornare a vivere.
     
    VICKY
     
     
     
    July 06

    Gli uomini della sicurezza

    Gli uomini della sicurezza

    Vorrei parlare oggi di questa specie animale molto rara che si solleggia circa nove ore al giorno tra cibi di ogni tipo, jasmine tea + menta e zucchero di canna, dolcetti e patatine. Poi va a casa a mangiare e torna a sollegiarsi nel comodo abbraccio del sofà di casa .                                      

    Questi esseri bipedi sono un'altra scoperta della Dottoressa Cook che, attualmente, sta ancora cercando di capire il funzionamento del loro metabolismo e il collegamento tra cervello e azione.

    Hanno la carnagione olivastra e il pelame è scuro e fitto.

    La Dottoressa si è fatta accettare dalla comunità regalando a ciascuno un pezzettino di ciccia, di pasta al pomodoro e un sorriso. Adesso loro si fidano e si lasciano avvicinare in totale tranquillità.

    Ma passiamo ora alle abitudini peculiari di ciascun elemento della piccola comunità degli Uomini della sicurezza....

    Il grande capo è chiamato Dennis. L'unico di razza chiara puramente anglossane. E' il grande capo perchè è fisicamente più alto e più panzuto. Si abbiglia in modo decente ed eloquisce in modo garbato, ma aimèh, entra nel panico quando scopre che c'è qualcosa che non sa fare, ma diciamolo in fondo, i grandi capi non sono fatti per agire. A loro basta espirmersi a parole e lasciare ad altri l'azione. Peccato che nella piccola comunità ultimamente i sudditi servitori si sono dimezzati e a lui è toccato fare una parte del lavoro quotidiano. La Dottoressa Cook da a lui un bel 8 per la simpatia.

    Il secondo è detto Afid. Rotondello, panzuttello, pelatello..."ddo!" è forse il fratello di Omer Simposon?

    Afid si atteggia nel branco come il capo, dice, fa, comanda anche quando non sa mettendo in imbarazzo chi invece sa, dunque siccome capo non lo sarà mai tende ad apparire odioso.

    Il soggetto si aggira frenetico da per tutto e non appena un altro animale ha abbandonato la tana con del cibo, lui inizia a salivare. Ha un'ottima capacità raziatoria e la faccia tosta di costringere gli altri animali a farsi perquisire...in caso avessero rubato qualcosa che per legge spetterebbe alla comnuità....della sua borsa. E' generalmente molto attivo e molto loquace. La Dottoressa Cook a volte preferibbe evitarlo per evitare a sua volta bruschi alzamenti di pressione. Il voto è 3 e mezzo.

    Il terzo è Hassan detto anche Pascal. Lui il suo solleggiamento lo vive seduto. Quieto, leggendo giornali e parlando al telefono...e beè, sì, abbiamo dimenticato che Gli Uomini della sicurezza.... hanno spiccate capacità teconologiche. Aprire un telefonino e digitare 7 o 8 cifre, appoggiare l'orecchio e interloquire con i propri simili.

    Hassan è l'unico a possedere un harem. 4 femmine e due maschi che sono la sua progenie.Preferisce dunque riposare quando dovrebbe lavorare. Le sue peculiarità sono due. Tentare di fregare le mance a chi lavora veramente, mentire, parlare mangiare ed eclissarsi periodicamente in qualche punto nascosto della zona di sua competenza per pregare il grande dio degli uomini di sicurezza....Hallà! Hassan è il fratello di Afid. Il sangue non mente, tuttavia la Dottoressa Cook ha visto lavorare bene la rondinella psicopatica e non lasciarsi fregare dalla rapidità delle sue grinfie. Il voto è 4 e mezzo.

    Hassam detto anche Sam è il più giovane. Figlio di Afid e nipote di Hassan.

    Lui il suo tempo lo passa a mangiare e a scorrazzare su internet. Il più delle volte ascolta e osserva filmati di uomini di sicurezza con turbante e barbe lunghe. Con lunghe vesti bianche e visi emaciati. Anche lui sparisce spesso per pregare il suo dio, ma quando torna è più dispettoso di un gatto.

    Assolutamente erudito ama conversare con la rondinella psicopatica di questioni profonde, roba tipo anima e mente, il profeta Mohammed, il profetà Gesù. Greci e romani. L'antico cupo medioevo.

    Avvolte dispettoso e rumoroso fino allo sfinimento, ma generalemente simpatico. Voto7

    Amid è il suddito sereno.L'uomo fedele e ligio al dovere. Tra tutti gli uomini di sicurezza della comunità, lui è l'unico che si impegna a guadagnarsi il cibo. Severo, meticoloso, attento, loquace, ma non troppo, sincero e generoso. Va a fuoco se qualcuno lo scavalca e fa il lavoro al suo posto. Voto 8.

    Infine c'è Aziz. Il sornione. Non sa niente, non fa niente e passa il suo tempo a fissare il vuoto. Non classificato.

    Tra tutti loro cen'era solo uno di bella presenza...Racid. Gentile, pieno di regalini per la rondinella psicotica e capace di parlare anche la sua lingua. Peccato che è emigrato verso paesi più caldi. A lui la dottoressa Cook avrebbe dato un 9.

    Questo branco di esseri bipedi dall'aspetto umanoide proviene dalle coste nord ovest dell'Africa e a loro la Dottoressa Cook, insieme con la rondinella psicopatica dice...pregate di meno e agite degnamente di più. Una preghiera ad Hallà non purifica l'anima quando l'attegiamento è sbagliato da principio.

     

    bye bye

     

    La Vicky

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    July 02

    Vicky...l'ameba spiaccicata

    Vicky l'ameba spiaccicata
     
    Il tempo qui continua ad essere nero.
    Il cielo sembra voler vomitare tutta la mia trsitezza e la mia seccatura, e piove, piove, Dio come piove.
    E il vento? Il vento continua a soffiare forte e gli alebri si scuotono nervosi.
    Vicky sta male...Vicky non ci è abituata.Vicky va sempre in giro, sole, neve, grandine o pioggia e invece questo è il terzo giorno libero che passa chiusa in casa. Sola. Senza televisione. Pasticche di antibiotico sul comodino e pila di Dvd visti e rivisti. Uff quanto è difficile.
    Daniel è tornato a casa sua (un'ora e mezza da qui) perchè il lunedì deve lavorare. Daniela la mia compagna di casa è in vacanza con Simon (quello che è il suo ragazzo da quando io giel'ho presentato perchè credevo facesse per lei).Mi aveva assicurato che sarebbe tornata oggi per aiutarmi a trovare un medico. Sono due anni che vado in giro e di doc non ne ho mai avuto bisogno, ma sono un incosciente. Vedi? Quando poi ti serve all'improvviso, in terra straniera è un gran casino. Così ieri sera alle undici Daniel mi ha accompagnato in ospedale. Sono stata lì ad aspettare tre ore precise per sentirmi dire, difronte ad una cistite un po' forte, ma una cistite, se ero in cinta. Ma che cazzo studiano sti dottori inglesi? Pane e soap operas? Io e Daniel eravamo confusi.
    No che non sono in cinta. Io ho solo una cistite e ho bisogno di antibiotici per far passare l'infezione.
    Finalmemte alle tre del mattino il secondo dottore mi visita e dopo avermi chiesto...<<Sei in cinta?>> io ho sentito le mie braccia calare sotto terra. Giù più giù fino al centro infuocato del globo, e nonostante lì faccia molto caldo, ho preferito gli inferi piuttosto che quell'idiota. No, non sono in cinta...ho solo una dannata cistite...e avrei anche continuato a curarmela da me se solo non fosse tanto dolorosa e antipatica. Se solo non dovessi andare a lavorare. Se solo il mio lavoro non fosse di dovermi subire otto ore al giorno clienti e persone varie...alla fine il Doc ha concluso la sua diagnosi.
    << E' una cistite>>
    <<Ma va? Bravo cazzo!>>
    << Se non usi la pillola dovresti provare qualche altra forma di contraccettivo!>>
    <<Che cazzo c'entra mo questo?>>
    Forse era l'ora tarda...forse l'assenza di caffè nella dieta inglese...Sospiro!
    << Adesso ti prescrivo un antibiotico>>
    <<Era ora!>>
    << Ma se non funziona torna qui o va'da un medico qualunque e spiega il tuo problema. Il collega potrà richiedere in questo reparto i risultati dell'esame delle urine e capire cos'è che è meglio per te>>
    << E che cavolo mi dai allora?Oh! Facciamo prove ed esperimenti sulla mia pelle?In Italia quanto meno gli esami li andiamo a ritirare. Non li facciamo solo perchè rimangano a prendere polvere elettromagnetica nel hard disk di un vecchio Pc! E poi che senso può avere il risultato di un'analisi delle urine fatta alle ventitré e venti dopo aver preso un'aspirina?>>
    Il mistero rimane sospeso in aria mentre io e Daniel ci guardiamo in faccia perplessi per l'ennesima volta. La faccia di Daniel che odia gli ospedali, la mia faccia che odia gli ospedali. Un odio sottile che cresce e che diventa più forte a causa dell'ora...erano le tre e venti quando siamo finalmente usciti.
    Le strade di Homerthon erano deserte. Né macchine né persone...e autobus? Un paio che andavano pure in direzione opposta, e pioveva ancora, e forte, e a vento! Le strade erano lucide e trasudavano acqua nera nelle pozzanghere ai lati dissestati dei  marciapiadei consumati. I semafori lampeggiavano continuando il loro monotno lavoro pur senza l'ombra di una vettura e sembravano comunicare insieme in una lingua tutta loro. Abbiamo deciso di tornare a casa a piedi. Io ormai il dolore non lo sentivo più e mi veniva da ridere, e ci veniva da ridere. Alle quattro finalmente eravamo a casa.
    Io ho guardato Daniel a lungo mentre lui nella penombra del quasi giorno cercava di prendere sonno e alle sei e trenta mi sono alzata per fargli il caffè. Più passa il tempo più sono convinta che sia una persona meravigliosa. Una specie di angelo. La luce in questo strano tunnel che sto attraversando in questo surreale momento della mia vita.
    Lui è andato al lavoro stravolto dal sonno e dalla stanchezza, con un'ora di treno da fare e otto di lavoro da vivere tutte in apnea.
    Io stupida egoista mi sono riaddormentata, ma che potevo fare? Ho fatto colazione alle undici e ho preso l'antibiotico.
    Il tempo continua ad essere di merda e io non ce la faccio più.
    Mi sento come un'ameba spiaccicata, ma passerà anche questa...
     
    Sono le tre e un quarto del pomeriggio, quasi quasi mi rimetto a dormire.
     
    Buona notte....
     
    Vicky
     
     
     
     
    June 29

    FREQUENZE WiMax

    FREQUENZE WiMax
    ...di Beppe Grillo...
     
    Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax.
    'E il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo
    non si potrà più tornare indietro.
    Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali
    senza fili a distanze di decine di chilometri.
    Elimina l'ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia.
    Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet.
    Se il WiMax finisce in mano agli avvoltoi delle compagnie
    telefoniche, come ho detto nel mio intervento di Rozzano a
    Buora e a Ruggiero, verrà trasformato in una merda ad alto
    costo. Peggio dell'ADSL.
    Ogni cittadino dovrebbe avere per nascita il diritto di
    accesso alla conoscenza.
    Esiste una petizione on line che vi invito a firmare per il
    vostro futuro, per il diritto alla conoscenza e per non
    essere, almeno una volta, presi per il culo.
    La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga
    riservato ai cittadini per associazioni senza fini di
    lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna
    tassazione diretta o indiretta.
    Ehi amici se volete firmare la petizione andate su:

    http://www.petitiononline.com/wmaxfree/
     
    Ciao ciao  
     
    Vicky 
    June 27

    24 giugno, cronaca di un giorno speciale

    24 giugno,
    AEROSMITH
     
    CRONACA DI UN GIORNO SPECIALE.
     
    Iniziato sotto un cielo triste. Nuvole spesse e nere che piangevano sulle strade lucide.
    Alberi sferzati da vento pungente, giubbotti, impermeabili, persone che combattevano contro il mal tempo e camminavano curve su se stesse, un po' stanche un po' svogliate, tutte prese a vivere e a difendersi dalle folate improvvise di vento che piombavano alle loro spalle. Insolenti. Spietate.
    Io ho finito prima di lavorare. Alle tre ero già fuori, ma Hyde Park con un tempo simile poteva anche aspettare.
    Io e Daniel siamo andati a mangiare in un ristorante Thailandese poco distante dalla stazione della metro ed è stato bello inziare così il nostro quinto mese insieme. La sera prima lui era venuto a prendermi al lavoro e mi aveva regalato dei fiori.Uno splendido mazzo di begonie, anemoni, orchidee e rose. Fiori bianchi e fiori viola striati rosa chiaro tra foglie di un verde intenso. Tanto lucide da sembrare finte.
    Io invece, a pranzo, gli ho regalato un bracialletto di legno. Di quelli tribali fatti a mano. Lo avevo comprato a Camden town, qualche giorno prima, anzi per la precisione ne avevo comprati due. Uno per me e uno per lui. Gli ho chiesto di scegliere quale volesse e lui ha scelto per lui proprio quello che dentro di me avevo già deciso fosse il suo e il bello è che con lui è sempre così. Non so se mi legge nella mente o è pura affinità, ma mi sorprende ogni volta anticipando le mie azioni o dando voce ai miei pensieri. Non mi era mai capitato con nessuno prima di lui.
     
    Infine Hyde Park. Il grande parco più famoso di Londra, quando sono arrivata, si apriva davanti ai miei occhi come un gigantesco campo da rugby. Il prato verde calpestato e gonfio di pioggia era divenuto marrone e fangoso. Le scarpe si incollavano alla terra e sciaquettavano nelle pozzanghere melmose. La gente, chi rassegnata chi menefreghista, vagava tra stands e palchi ( ce n'erano tre) senza ombrelli. Alcuni se ne stavano seduti a terra, su teloni palstificati a bere birra. Altri indossavano parapioggia di plastica gialla o azzurra o verde, probabilmente venduti dagli organizzatori da qualche parte del parco. In un probabile stand apposito, nascosto chissà dove,  che non mi è stato concesso di trovare. Così alla fine ho rinunciato pure al cappuccio del mio mini bomber nero che mi scivolava giù ogni due minuti e ho lasciato che la pioggia mi bagnasse viso e capelli. Dopo un po' non l'ho sentita più.
     Ci siamo incontrati con alcuni amici di Daniel e subito tutto si è trasformato in fiume di birra  e nebbia di fumo chiaro e speziato...pungente....marijuana e skunk.
    Caroline mi ha parlato di Daniel e mi ha raccontato di quanto lo ha visto trasformarsi insieme a me, che ora è più felice e rilassato. Più sereno e allegro, meno cupo, meno solo. Già, ho pensato io, questa storia deve essere proprio perfetta visto che noi due siamo simili adesso nel cambiamento, come lo eravamo prima di conoscerci nell'amarezza. E stiamo cambiando tutti e due....e ci stiamo aiutando a vicenda...senza fare nulla, nulla di speciale se non stare insieme, nulla di speciale se non fidarci di noi due e ridere.
     
    Chris Cornell mi ha fatto ripensare a quando lo ascoltavo con i Soundgarden e non mi pareva vero di vederlo finalmente sul palco. Associare la sua faccia alla sua voce, al suo corpo, ai suoi movimenti...davvero troppo bello. I Jet li ho ascoltati da lontano, ma sul mega schermo vedevo il cantante che assomiglia a papà quando era giovane e mi veniva da ridere pensando a quanto fossero simili fisicamente e a quanto papà sia il perfetto anti musica.Ma quando sono arrivati gli Aerosmith il mio mondo si è  capovolto.
    Steven Tyler era superbo...un vero titano.
    La sua voce risonava alta e chiara, rabbiosa e raschiante, e volava sicura sopra tutte le centinaia di migliaia di teste così che pure il cielo all'improvvio ha deciso di sorridere un po'. Niente più pioggia, solo le nuvole e qualche sprazzo di stelle e luna. Saltavamo noi, e cantavamo come pazzi, e ballavamo ed era tutto un sogno....
    Gli Aerosmith hanno suonato tutte le canzoni più belle. Mancavano, per me, solo Jenny's got a gun e Crazy...ma alla fine, con Walk this way è stata l'apoteosi. Steven Tyler, Jo Perry e gli altri hanno ballato e suonato proprio come nel video e ad un certo punto è entrato anche RUN MDC  e lo spettacolo è stato unico. Il delirio assoluto.
    Il momento più bello per me però, è stato quando l'aria umida è stata riscaldata dalle note dolcissime di DON'T WANNA MISS A THING. Io e Daniel ci siamo abrracciati e abbiamo ballato stretti stretti sotto le ultime goccioline di pioggia dispettosa. Poi ci siamo baciati ed è stato speciale. Un bacio lungo tutta una canzone che ha cancellato il mondo intero attorno a noi. Alla fine io avevo le lacrime agli occhi e lui i brividi. Ne abbiamo parlato subito dopo e come al solito Daniel ha dato voce alle mie emozioni. Aveva visto noi due e il deserto e quando finalmente aveva riaperto gli occhi si era spaventato.
    L'emozione era stata unica per tutti e due. Mai provata, mai nemmeno immaginata.
    Cosa significa questo se non che finalmente io abbia trovato la mia anima gemella?
    Vorrei che tutti, adesso, possano provare quello che provo io. Che tutti siano felici come lo sono io. Che siano fortunati e che possano trovare come me qualcuno di tanto speciale da fargli dimenticare ogni tristezza e ogni dolore solo con un bacio.
     
    In conclusione cosa dire?
    Il 24 giungo sono stati quattro mesi precisi insieme e il nostro quattromesiversario è stato indimenticabile.
     
    Grazie Mr Tyler, ci hai fatto proprio uno splendido regalo!!!
     
    Vicky
     
     
     
     
    June 23

    Domani...Aerosmith....

    Domani...
     Aerosmith....
    Finalmente il grande giorno e' arrivato.
    Hyde Park...il Festival...quattro ore di musica per finire con i Jet (mi piacciono un casino), Chris Cornell (Soundgarden... Dio quanto e' figo) e infine loro...i grandi, gli immortali, i fuckin'rockers made in USA.......AEROSMITH.
    Ne ho visti tanti di concerti, quasi tutte le mie band preferite. Tanti gruppi che con la loro musica, tra bassi, voci grandiose e chitarre ruggenti, hanno colorato i miei pomeriggi scuri quando me ne stavo chiusa nella mia stanzetta a scrivere o a far finta di studiare, che mi hanno fatto volare lontano con la fantasia mentre guardavo il mondo scorrere veloce dietro i finestrini della nostra macchina in vacanza o che hanno regalato ad un momento speciale della mia vita la colonna sonora perfetta . Gli Aerosmith pero' mi mancavano e tra tutti, a parte Europe, Guns'n'Roses e Skid Row, sono quelli che collego di piu' alla mia adolescenza. Quando seduta alle scalette del vicolo oppure nel vuoto rimbombante della galleria Irti io e i miei amici improvvisavamo jam session cantando Love in the elevator, Jenny's got the gun, Crazy, Eat the rich...
    Ancora adesso ascolto le loro canzoni e anche il piu' minuscolo particolare di quei momenti torna a scaldarmi il cuore, ad allagarmi la mente di piacevole malinconia. Mi accarezza lo stomaco un odore...un sapore...un suono...un'immagine di quei pomeriggi d'estate. Quando il sole tramontava e noi eravamo ancora la' a suonare, cantare e organizzarci per mettere su la nostra prima band. Adoro la musica anche per questo, perche' quando le note di una canzone ti entrano nel cuore, ti basta riascoltarle appena un secondo perche' riaprano nell'anima le porte chiuse del passato piacevole, e il ricordo e' piu' intenso quando ha una colonna sonora alle spalle.
    Dunque, dopo aver visto per ben due volte gli Europe che benedico  (proprio quatro mesi fa grazie a loro ho conosciuto Dan) per ben 3 volte gli Skid Row che amo alla follia (e averli conosciuti, e averli rincontrati a Londra e aver passato per ben due volte un pomeriggio e una serata con loro) e dopo aver visto Slash e Duff suonare con i Velvet Revoler solo due settimane fa, adesso e' il turno degli Aerosmith. Non sto nella pelle perche' Steven Tyler io lo adoro. Come canta, come si muove, il potere che ha sul palco mi ipnotizzano. Magro, agile, sempre veloce come se il tempo per lui non sia mai passato. E poi non vedo l'ora di vederlo giocare con la sua asta del microfono, sempre piena di foulard colarti e bandana....perche' quello li' e' lo stile che anche io ho adottato dalla prima volta che sono salita sul palco.
    Adesso che con la musica sono un po' in crisi, spero che vederlo sul palco mi ridia la giusta carica e la giusta voglia di tornare a cantare. Superare questo blocco per me e' indispensabile, magari il vecchio buon Steven sapra' guarirmi con la sua energia......e poi con me ci sara' anche Daniel e sono contenta che siano ancora le canzoni degli Aerosmith a regalare alla mia vita piu' bella le sensazioni piu' forti.
     
    Allora domani alla caricaaaa!!!!!
    AEROSMITH and is....
    LIVIN ON THE EDGE
     
    Vicky
     
     
    June 18

    IO BALLO

     
     
    Sola cammino nella notte
    a piedi nudi sulla sabbia umida.
    Il vento del gelido nord
    gioca tra i miei capelli sciolti.
    Le onde increspate di spuma
    bangano le mie gambe lunari
    Indosso la mia veste piu' bianca
    e ballo la mia canzone.
    Ballo da sola l'antica danza 
    al palpitante ritmo di tamburi celtici
    E ballo da sola sulle mie mille vite
    mentre la natura si risveglia, e l'energia universale cresce .
    Ballo da sola e non ho paura.
    E aspetto che Lui venga a me.
    Ora la vibrazione si fa fuoco ed io so che il momento e' giunto.
    Il mio Angelo sta per arrivare.
    Mi prendera' per mano ed io lo seguiro'.
    E volero' libera sopra tutte le cose.
    E saro' salva da questa malattia.
    Lontana per sempre da quest'insopportabile immensa bugia.
     
    (Vicky C.)
    June 17

    vacanze finite... che palle

    Vacanze finite.... che palle!!!!!!!!!
     
    Le mie vacanzelle belle belle sono volte al termine...almeno per il momento.
    Si torna al lavoro e la Bitch polacca e' ancora all'attacco, ma c'e' una novita', la rondinella psicopatica e' al sicuro....nessuno la puo' piu' toccare....mentre lei....auauahah!!!!
     
    Comunque, passando al sodo. Non so ancora se queste sono state vacanze o tour di forza.
    In giro per sette giorni e sette notti. Un vero patimento...piacevole si', ma anche stressante.
    Mangiare di qui, mangiare di la'. Bere di qui, bere di la'. Guidare di qui, guidare di la'.
    Uffici, voci, facce, parole e parole.
    Si', mille parole che si sono intrecciate, incollate, fuse nell'aria umida del piovoso giugno aquilano. Inglese e italiano che combattevano furastici nella mia mente, e poi la confusione totale che scoppiava ed io che mi ritrovavo a parlare inglese con gli italiani e italiano con il mio cucciolo svedese.Dunque nella polenta rimestata tutti mi guardavano interdetti. A volte persino spaventati per la mia personalita' deviata da psicopatica schizzofrenica.
     
    Figure di merda? be', qualcuna si' e anche pesantella....
     
    Arrivo a casa e mio padre comincia: << dov'e' il barbaro? E allora questo crucco?>>
    Dan finalmente arriva e lui si presenta <<Piacere Cucchiarelli>> voce ferma, aria scura. Occhi piccoli stretti a fessura dietro gli occhiali da vista dalle lenti rese scure dal sole. Scrutatori. Diffidenti.Dan lo osserva perplesso e gli stringe la mano stando al gioco.
    MA DICO IO...UN PO' PIU' DI DELICATEZZA NO? DAN NON CAPISCE L'ITALIANO, SI', MA UNA PRESENTAZIONE NORMALE TIPO...CIAO, COME VA NON ERA MEGLIO? NON SIAMO NE' IN GUERRA NE'ALLA OLD RUGBY!
    Poi a tavola l'inglese aquilanizzato che inizia a sciogliersi e mio padre che nel corso della conversazione inizia a cacciare termini sconclusionati che non c'entrano nulla, senza parlare poi della pronuncia, e il mio lavoro da traduttrice che inizia a farsi piu' arduo che mai. Intanto tutti ridono e Dan mi guarda spaesato....l'aria e' bollente.
    Poi la Comare Lorenzina tutta benzina che a 98 anni si ricorda pure un po' d'inglese ( ma guarda un po' questa!) e che con totale naturalezza attacca < sit down, sit down, please!>> accento da perfetta emigrante fresca di giornata. Poi lo inizia a fissare con occhio critico. L'aria si condensa e le goccioline di sudore brillano sulla fronte dei presenti. E' tutto un gioco di sguardi. Con la musica del Padrino che si insinua sottile nella mia mente atterrita.  Infine la commare approva e sorride: << sci nu beju giovane...>> e tutti torniamo a respirare. Io mi rilasso, ma solo per poco perhe' ecco che la Lorenzina ci mette la firma <<when you get marry?>>  e poi << la ta' tratta' bbono sa quatrana che e' l'anima me!>> 
    Morale: io rossa che volevo sprofondare e Dan che rideva per sdrammatizzare.
    Vogliamo parlare infine delle mie due ziette? A pranzo affilano una serie di frasi che io ho evitato di tradurre, svicolando magistralmente, ma che Dan non so come ne' perche' ha afferrato in pieno...
    zia Diana: << embe' allora quando vi sposate?>>
    Io: <<zi', lascia perdere... ma che domande fai? Non mi far fare le figure di merda che sto cercando di evitare da quando so' arrivata!>>
    zia Diana: <<e su! Gli ho chiesto quando vi sposate ma tanto lui non capisce no?>>
    Io: << Did you understand?>> e intanto ero certa che mi rispondesse di no e invece eccolo qui. Dan ride e aggiunge:<< yeah! She wants to know when we get married!!!>>
    io nera: << hai visto che ha capito? Mannaggia a te!!!!>>
    zia Giulia << Ma su, metti che convivete allora...>>
    zia Diana << si, ma poi se avete un bambino?...>>
    io mi guardo intorno demoralizzata. Il panico che mi divora. Il fuoco che brucia. Aiutooo. L'unica speranza era che le frasi mesoclate a dialetto e cadenza locale fossero incomprensibili per Dan. Svicolo per non tradurre e invece eccolo qua...mio fratello piu' piccolo che non c'ha capito un cazzo e che da fondo a tutto il suo maledetto inglese scolastico...<< They want to know when do you go to live togheter! And what do you do if you have one baby!>>
    L'apocalisse.... volevo davvero evaporare. Dan non l'ho guardato per un secolo e ho automaticamente foderato le mie orecchie per non sentire la sua risposta. Qualunque essa fosse. Poi ho deciso che forse era meglio se andavo in bagno.
    Cavolo! Stiamo insieme solo da quattro mesi che discorsi sono? Il fatto che viene a casa non vuol dire che... insomma.... Nel nord Europa sono molto piu' evoluti....i genitori e i familiari si consocono senza alcuna aspettativa... certo, veramente anche in Italia funziona cosi'...ma perche' i miei non ci arrivano proprio?....
    Infine ecco ancora papa' che come ha aperto cosi' a chiuso. In bellezza. La penultima sera vede Daniel e lo ferma per il corridoio<<allora Donald!!!! Come va?>>
    io sbuffo << papa' si chiama Daniel!!!!>>
    ma la sera dopo non e' soddisfatto e aggiunge il carico <<hello Ronald!!!>>
    io me ne sono andata per disperazione!!!!!
    Per il resto tutto e' filato liscio. !!!!!
     
    Ma che palle ritornare al lavoro tra gli organismi geneticamente modificati!!!!!
    June 07

    vacanze..evviva!!!!!!

    Vacanze...evviva...!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
     
    PER UNA SETTIMANELLA IL MIO BLOG SARA' FUORI USO...
     
    tornno in Italia per raccattare un po' di sana tranquillità tra i monti e per raccogliere qualche altra storiella sfiziosa....tipo...
     
    <<Quel grezzo di papà come si comporterà con Daniel?
    E mammuccia spara cartuccia?
    e nonnetto un po' zoppetto?
    e Gaiozza il cane bisonte?
    e soprattutto... tadaà...
    La Comare Lorenzina? Quella c'ha 99 anni e ancora parla l'inglese benissimo....(20 anni in Canada, due mariti seppelliti e due figlie che paiono più vecchie di lei) lei sì che la temo.....figure di merda a manetta.... AIUTOOOO!!!!!>>
     
    Comunque anche se adoro Londra, la metropoli babiliona, come la chiamo io, sono contenta di tornare un po' a casetta....aria fresca (gelida) di montagna...buon cibo e tanti amici che mi aspettano. Tutti anziosi di conoscere la mia stella...amoruccio dolce che ora ronfa accanto a me...mentre io, seppure mi sono rotta il posteriore al lavoro fino a mezzanotte, non sono per nulla stanca. Eppure dovevo finire alle dieci!!!!! Cmq, dovunque vado e per qualunque motivo ci vada ... io sono sempre divorata dall'ansia emozione pre viaggio...non ci posso fare niente...la sera prima di una partenza non dormo mai....
    e così eccomi qua...
    saluto i miei pochi amichetti e dico a tutti...
     
    see ya soon!!!!!
     
    LA RONDINELLA PSICOPATICA FA UNA CAPATINA A CASA!
     
    June 04

    La storia della ragazza distratta

    La storia della ragazza distratta.
     
    << C'era una volta, tanto tempo fa, ma non troppo, una ragazzina non troppo seria che viveva nel mondo dei sogni...la realta' non le piaceva affatto e amava nascondersi da tutto, poi un giorno decise che era giunto il momento di cambiare e di imparare a vivere davvero. Decise cosi' di partire e di lasciarsi alle spalle la sua piccola citta' sui monti.
    Un giorno, poi, non molto tempo dopo esersi stabilita nel suo nuovo mondo vero, almeno uno dei suoi sogni si avvero' ....
       
    - Di esperienze sentimentali di un certo spessore ne aveva avute si e no un paio, entrambe naufragate nell'abbisso incolmabile del vuoto e della distanza. Digerite dalla semplicita' della post adolescenza e gettate in un angolo impolverato del cuore. E poi stupidi flirt insignificanti che bruciavano nel giro di una sera. Poche ore, al massimo un giorno, ma quando guardava in faccia il prescelto, dopo che il momento si era dissolto, aveva solo voglia di fuggire, e non c'era nient'altro che amasse di piu' della sua piacevole solitudine che sapeva di liberta'. Nascosta nel suo prezioso angolo senza tempo non faceva altro che immaginare. Aspettare fiduciosa qualcosa di meglio, qualcosa di nuovo, qualcosa di inusuale e sorprendente,
    Per un lungo periodo il tempo passava lento, poi veloce, poi ancora lento, ed insieme alle sue amiche si domandava, seduta davanti ad un bicchiere di una bevanda qualsiasi, se fosse lei ad essere sbagliata o se fosse il suo destino ad andare storto. Poi, ogni volta che incontrava un possibile prescelto, nascondeva la testa sotto la sabbia. <<La mia liberta' e' sacra >> diceva soddisfatta << e nessuno puo' togliermela e nessuno puo'entrare nel mio mondo sereno e sconvolgerne gli equilibri>> ma infondo aveva solo paura e il vizio di legarsi sempre alle persone sbalgiate, era un modo subdolo di rimanere salda alla sua realta' immaginaria. E li trovava tutti lei. Fidanzati in crisi che poi tornavano dalla ragazza di una vita, deboli indecisi che tenevano lo sguardo basso per paura di dover prendere una decisione, stupidi egocentrici che facevano di tutto per essere al centro della sua attenzione e poi se la davano a gambe. Mah. Ora se ci pensa le viene solo da ridere. Scuotere la testa sconsolata e dire <Che inutile spreco di energie!>>
    E c'e' una cosa che ha imparato con il tempo ed e' che troppe aspettative spesso trasformano in sabbia la mente e il cuore, e non e' facile poi convivere con il deserto. Non si e' mai contenti e non si e' mai felici e se per caso in una piccola oasi si trova dell'acqua, quella non e' mai abbastanza. O e' troppo poca, o e' troppo calda, o e' sporca...insomma, si finsice per entrare nel giro dell'insoddisfazione cronica e alla fine si puo' anche impazzire. Si perde del tutto il contatto con la realta' e le cose che dovrebbero contare sul serio non contano piu'.
    Finalmente un giorno, dopo essere arrivata alla conclusione che era meglio uscire dal mondo parallelo nel quale si era cacciata per colpa del suo innato esagerato senso di perfezione, nella sua mente contorta da single incallita un ingranaggio scattò. Un click che la proiettò anni luce avanti. Galassie addirittura, e il penisero che le illunimò la strada era semplice << L'istinto deve essere rispettato e incoraggiato e la ragione a volte deve essere messa a tacere. La realta' va vissuta fino in fondo perche' non ci sono mondi paralleli se non si impara a riconoscerli in questa stessa vita. Le porte non si aprono se non si impara a percepirle e a propiziarne l'apertura. L'unica parola magica e' AGIRE>>
    Allora ha deciso di agire ed e' volata via. Lontano. E mentre il suo aereo si immergeva nelle nuvole dense dell'inverno, la ragazza fantasia ha sentito una strana vibrazione al centro della fronte. Una voce che chiamava, un'energia che l'ha fatta tremare tutta.
     
    E ALL'IMPROVVISO, QUANDO LA MONOTONIA DELLA SUA ROUTINE SENTIMENTALE ERA DIVENTATA TANTO MONOTONA DA NON SCONVOLGERLA NEANCHE PIU', ECCO CHE IL MIRACOLO AVVENNE E LA MAGIA ARRIVO' A COLORARE IL SUO MONDO GRIGIASTRO!
     
    Così, come le piu' belle storie capitano sempre a cavallo di un periodo speciale, la sua nacque a San Valentino.Niente di meglio. Niente di piu' romantico.
     
    Lei aveva deciso di andare ad un concerto da sola e del resto non glie ne importava niente. Le sue amiche che commentavano meste il San Valentino solitario che le attendeva e lei che rideva spensierata. Gli inglesi romantici che salivano sulla metro con mazzi di fiori e pacchettini di carta dorata e la ragazza distratta che continuava a ridere. Poi, nell'osservare sovra pensiero la sua immagine riflessa sul vetro del treno metropolitano, ascoltò per un attimo una voce lontana. L'eco di un pensiero riflesso che proveniva dal suo inconscio. Le venne così da pensare in un lampo che forse, proprio in quella stessa sera, avrebbe trovato anche lei qualcuno veramente speciale, e nello stesso istante una strana piacevole energia le scaldò il cuore. Allora, emozionata, decise di scuotersi, di torare alla realtà e ridere ancora di se stessa e della sua sfrenata fantasia romantica. Quella volta però, lei non rise amara, non con il vittimismo di sempre. Lei sorrise allegra, come se niente in quella vita avesse potuto più turbare la sua pace. Quella sera,tuttavia, alla fine del concerto, qualcuno di sopeciale lo trovò davvero.
     
    Un barman, che  aveva provato a lungo a destare la sua attenzione invano, per fare bella figura le rivelò in gran segreto dove aspettare la band e lei senza pensarci un minuto corse via. Soddisfatta. Piena di adrenalina. Aspettative. La voglia di conoscere finalmente il gruppo che le aveva aperto la strada del rock quando aveva solo dodici anni. Autografi. Foto. Parole.Nessuna paura. Neanche un dubbio. Si intrufolò tra i pochi fans fortunati e... e la magia avvenne tutta d'un fiato.
    Lui era lì.Alto.Spalle contro la porta come una perfetta guardia del corpo. Avvolto in una grossa bandiera del suo paese, con i capelli tirati su con il gel, diritti e biondi come l'oro. Un sorriso allegro e due occhi azzurri che levavano il respiro.
    Il gruppo non uscì quella sera, ma loro due, insieme ad altri ragazzi conosciuti lì, si ritrovarono a bere insieme una birra, a ballare in un locale di Soho, a scherzare, a parlare come amici di una vita.
    Infine i saluti e la promessa di ritrovarsi, insieme agli altri, a bere ancora in nome della nuova amicizia.
     
    La vita tornò a scorrere uguale mentre la ragazza distratta aspettava ansiosa davanti al telefono. La neve che scendeva inconsueta e lei che restava allerta ad ascoltare il vento. Dieci infiniti giorni nel deserto. Dieci notti perse nel silensio buio dell'universo sospeso. Lui che era sparito. La ragazza distratta che scuoteva le spalle e sospirava. Nella sua vita finiva sempre tutto così. Come faceva ancora a prendersela? Possibile che non aveva imparato niente? E invece, un messaggio semplice e diretto sul cellulare arrivò improvviso a riaprirle tutte le porte dei mondi paralleli.
    << Ciao, che ne dici di vederci domani in un posto qualsiasi?>> Lei non doveva che scegliere. Quale realtà le piaceva? Quella della sua solita solitudine egoistica e lamentosa. Specchio di un animo codardo e pigro o quella coraggiosa della voglia di cambiare e di vivere finalmente i suoi sentimenti? Lei finalmente scelse di vivere. E visse. E ancora vive nel suo nuovo mondo. Nessun rimpianto. Nessun se, nessun ma. Niente scuse nè lamenti. Da quel momento inaspettato iniziò la favola della ragazzina distratta. 
    Il 24 febbraio. In una piovosa serata invernale. All'ingresso della metro di Tothenam Courthroad, difronte al DOMINIUM THEATER dove da anni mettono in scena il musical dei QUEEN. Un sorriso, un abbraccio veloce. Un complimento sincero. Camminare senza mete. Senza sentire freddo. Senza sentire stanchezza. Una notte  romantica. Un bacio lunghissimo nel caos dell'Intrepid Fox e il deisderio di non staccarsi piu'. Tra tutti gli amici casuali di quella sera del concerto, almeno due anime sole avevano deciso di non perdersi.
    Un brivido fortissimo fece tremare il cuore della ragazza istratta e lei, guardandolo negli occhi, capì che lui era il prescelto definitivo.
     
    Adesso lei non vuole più pensare al tempo. Non vuole piu' badare allo spazio. Vuole solo vivere ogni secondo possibile con il suo bellissimo principe romantico. Il primo che le dice di volersi prendersi cura di lei e che lo fa nel modo piu' dolce e premuroso possibile. Il primo che l'aspetta con una rosa rossa e le sorride con quell'aria da monello. Il primo che la chiama principessa e che sa cacciare fuori da lei solo il meglio.
    E lei sa che ovunque andara' lui ci sara' e che anche tra cento anni, guardandolo negli occhi, i piu' belli che lei abbia mai visto, provera' sempre lo stesso brivido caldo che le fa venire da piangere dall'emozione.
     
     
    Forse la ragazza distratta l'ha meritata questa storia o forse ha solo varcato la soglia. La soglia di quel mondo parallelo che le era sempre piaciuto, ma che per lungo tempo aveva solo guardato da lontano. Incapace di agire per raggiungerne la porta.
    Ad ogni modo la lezione e' unica, imparare ad aspettare senza aspettative e imparare ad ascoltare i segnali senza deridere la sorte.
    Per una volta lei può essere con te e quella potrebbe essere la più importante.
     
    Nel meraviglioso mondo di Vicky questa nuova stella rende davvero tutto piu' bello.
     
    Vicky.
     
     
     
    May 27

    INTER GRANDE....INTER CAMPIONE

     
     
    Nel firmamento del cielo di primavera brilla un'unica stella.
    E' la stella che porta lo stemma del serpente...
    i colori sono quelli del cielo mattutino e della notte misteriosa
    e nella luce offuscante che emana
    noi tutti con il naso in su
    ci inchiniamo alla sua potenza.
     
    nel firmamento uiniversale un solo nome,
     milioni di voci lo innalzano in coro 
     
     
    INTER CAMPIONE
    D'ITALIAAAAA
    2006-2007
     
     
    ed e' solo magia!!!
     
     
     
     
    CHI NON SALTA E' BIANCO NERO EH EH!!!
     
     
    SCUSATE SE POCO!
     
     
     
     
     
     La rondinella psicopatica e' felice!
    May 25

    E' tempo di controlli...

    E' tempo di controlli ....
     
    Le spie inizieranno a lavorare nell'ombra e andranno avanti così per due settimane. Il panico  comincerà a diffondersi a partire dalla mattina del 28 maggio e non ci sarà modo di sfuggire al monitoraggio silenzioso di occhi e orecchie segrete.
    Telefonate strane, domande impossibili, risposte perfette che dovranno essere dispensate senza lasciar intravedere la minima insicurezza.
    Il minimo segno di cedimento e debolezza vorrà dire sconfitta.
    Allora il selezionato verrà gettato nella fossa dei leoni egiziani che non se lo faranno ripetere due volte prima di sbranarlo. Ossa spolpate e sangue sul terriccio chiaro dell'arena sabbiosa.
    Smistare le chiamate con lo switchboard nel modo più intricato e perfetto possibile sarà il lavoro più difficile. Giusto tono di voce, giusto frasario, giusto utilizzo di tastini e pulsantini e numeretti e lucette che si accendono al fianco di ogni pilsantino con numeretto....o mio Dio....è la catastrofe....
     
    Cosa mai faranno in questo stato di emergenza la Rondinella Psicopatca e la Bitch Polacca? Forse il momento dello scontro finale è vicino....
    Quando la tensione sale, gli animali nei recinti si fanno nervosi, e nella notte echeggiano i suoni della battaglia imminente. Lotta alla sopravivvenza che rende impossibile rimandare l'inevitabile......
     
    Per fortuna, proprio alla fine di questo duro periodo di lotte e guerriglia urbana, la Dottoressa Cook si ritirerà per una settimana tra le sue montagne e con lei anche la Rondinella Psicopatica si acquieterà......
     
    Teniamo intanto il fiato sospeso e le dita incrociate.
    Le scommesse su chi sarà il vincitore tra la Rondinella e la Bitch sono aperte....
    Se volete potete iniziare a scrivere le vostre preferenze qui sotto.
     
     
     
    La Vicky Rock entertainment ringrazia......e ricorda che ...
     
     
     
     
    La dottoressa V. Cook è a vostra disposizione per ogni chiarimento.
     
    May 22

    22 maggio 2005 - 22 maggio 2007 (2 anni di volo)

     
    22 MAGGIO 2005 - 22 MAGGIO 2007
     
     
    << Due anni fa e' inziato il viaggio.
    Niente casa, niente lavoro, amici zero, nessun riferimento, nessuna certezza ....la citta' era immensa e  la gente distratta.
    Tutto era nuovo e tutto spaventosamente grande....grande da far venire il mal di testa. Grande da calpestarti se  abbassavi la guardia....grande da succhiarti fino all'ultima goccia di energia e lasciarti ad impazzire per mancanza di ossigeno.
    Dalla grande metropoli londinese si e' arrrivati nella piccola cittadina industriale dell'Essex, poi si e' volati altrove nelle terre verdi e umide della Scozia, poi ancora nelle terre azzurre della Svezia e ancora in Italia. Portandosi dietro valige colme di immagini, sapori, odori, suoni e colori. Pochi mesi e ancora partire. Questa volta destinazione Midlands inlgesi.Poi ancora Londra e il cerchio che si chiude.
     
    Tutto da zero si e' evoluto in modo inaspettato. La musica ha cambiato ritmo e stile e l'anima si e' lasciata trasportare dall'onda della vita che va.
     
    Il segreto sta nel non lasciarsi intrappolare da schemi rigidi. Non cadere nell'immobilita' che rende pigri e vigliacchi.
    Il segreto di una vita che si evolve sta nell'azione, e agire rende vivi gli uomini.
     
    Celebrare dunque qui 730 giorni di volo e di avventure e' davvero troppo...alcune delle mie vicende, le piu' significative, le avete riasunte qui infondo...partendo dall'inzio del blog... dall'inizio delle storie di cristallo.....altre verranno in futuro....
     
    Questa pagina, dunque, e' solo per dire grazie.
     
    GRAZIE AI MIEI AMICI NUOVI E VECCHI, GRAZIE A DIO CHE HA CREATO UN MONDO TANTO BELLO E VARIO E GRAZIE A ME E AL MIO CULO STUPENDO......>>
     
    HAVE A NICE TRAVEL....
     
    Vicky
     ...

    Storie di organismi viventi - Prima puntata - LA BITCH POLACCA

     
    Storie di organismi viventi
    Prima puntata
     
    La Bitch Polacca
     
    Nella puntata di oggi, che poi è la prima, vorrei presentarvi quella che e' la nuova scoperta della scienza organica secondo la Dottoressa Cook. Ebbene si', seppure tutti ignoravano La Bitch Polacca, questa specie animale rara esisteva già in natura.
    Il primo avvistamento risale a solo un mese fa, quando la Dottoressa V. Cook ha notato una specie di essere tentacolare melmoso aggirarsi per le strade di Londra. Trovatasi faccia a faccia con l'organismo, la dottoressa ha notato che esso non aveva paura e si lasciava avvicinare sprezzante del pericolo.
    La Bitch polacca è dunque un animale mammifero sempre in calore, in natura e' solo di razza femminile e cerca di autoriprodursi con maschi di altre specie che pure la osservano curiosi prima di disperdersi tra gli alberi. Percio' si riproduce raramente ed in natura di esemplerari se ne contano davvero pochi.
    Il picco massimo della sua pericolosa voracità  la Bitch Polacca lo raggiunge solo per l'approvigionamento del cib, oal momento dell'autoaffermazione personale durante le ore di lavoro. Allora sa essere aggressiva e molto pericolosa. Sa mentire sorridendo e poi aggredire nell'ombra le sue povere prede genuine.
    Loro, le prede, seppure più forti e assolutamente capaci di difendersi, vengono attaccate alla schiena e  infine immobilizzate dal veleno paralizzante della sua saliva nociva ad alto PH ACIDO ALCOLICO AL SAPORE DI VODKA E YOUGURTH CON PORRIDGE.
    La Bitch Polacca è un animale sempre all'erta, che focalizza la sua attenzione sulla distrazione del nemico per scacciarlo dal suo territorio di caccia o addirittura per divorarlo a pezzi. E' un animale irrascibile e poco socievole e quando sorride mostra i denti come la iena. Probabilmente discende dalla stessa famiglia, ma gli studiosi stanno ancora dibattendo sull'ipotesi. Perchè, come pensa la dottoressa V. Cook che l'ha scoperta, la presenza di struttura tentacolare rende discutibile la sua appartenza alla famiglia ienis. Tuttavia non è escludibile un processo di mutazione genetica avvenuto mentre l'animale emigrava dall'EST all'OVEST.
    La Bitch Polacca si aggira adesso per le strade sicura della sua forza, forte del suo spirito di approfittarsi....forte della sua tecnica di attacco difesa, e nessuno sembra poterla affrontare. Chi la incontra per strada tende a fuggire. Gli animali che condividono con lei lo stesso pezzo di giungla abbassano lo sguardo in segno di sottomissione e si dileguano nell'ombra, ma la Bitch polacca non è del tutto salva in questo groviglio di palazzi e catrame. Qui ad OVEST lei ha un solo nemico da temere. Voi pensate che e' poco? E invece no se considerate di chi si tratta... si tratta di un nemico è invincibile che viene dall'alto. Un nemico che quando decide di colpire non demorde finche' non lo ha fatto. Luce del giorno o ombra della notte per lui non fanno differenza. Persino nel buio piu' pesto la Bitch Polacca non può fuggire dal suo attacco mortale.. e sapete di chi sto parlando? Mi riferisco a lei,... LA RONDINELLA PSICOPATICA....che gia' tante vittime ha mietuto nel corso del suo lungo e infinito volo migratorio. 
    La Rondinella potrebbe attaccare la Bitch Polacca in super velocità dal cielo in qualunque momento e mangiarle il cervello....o gli occhi oppure la cartilagine del timpano.....
     
    La Dottoressa Cook adesso, sta attendendo anziosa di assistere ad uno di questi scontri sanguinosi. Il desiderio è esaminare come la Bitch Polacca riesca ad adattarsi alle asperità e ai pericoli che nel mondo la minacciano qui ad OVEST e notare le sue attitudini di sopravvivenza. In caso di scontro con la Rondinella Psicopatica, che farà? Fuggira o si schianterà contro di lei fino a morire?
     
    Percheè, come dice la stessa Dottoressa Cook in suo trattato....
     
    NON C'E' SCAMPO PER NESSUNO QUANDO LA RONDINELLA PSICOPATICA INIZIA DALL'ALTO A VOLTEGGIARE MINACCIOSA DISEGNANDO CON LE ALI CERCHI CONCENTRICI SEMPRE PIU' STRETTI E RAVVICINATI.... 
     
    In casi del genere, per la Bitch Polacca sarebbe meglio buttarsi in un tombino delle fogne e scomparire nella melma.
    L'unico punto debole della rondinella, infatti, è l'odorato
     
    E' sensibile alle puzze.
     
    VICKY
     
    ....
     
     
     
    May 10

    Stoke Newingthon - Camden town ... Il viaggio della speranza...

    Stoke newinghton – Camden town....

    Il viaggio della speranza!!!

     

    Ore 17.00

    "Ok, ragazzi, so' le 5...ora si va a Camden Town a bere qualcosa e poi si va a mangiare!" (Giacomo, sosia giovane di Ricardo Fogli con il suo marcatissimo accento fiorentino)

    "Ah, vabbe', allora voi andate e io vi raggiungo dopo. Tanto da qui ci metto al massimo mezz'ora" (io con il mio marcatissimo accento aquilano)

    "Oh su, allora sci  si vede dopo e’?” Matteo (ancora marcatissimo acento fiornetino)

    “Si, allora ti ssi fa uno squillo quando si e’ arrivati e ti si dice dove si e’” (Silvia, marcatissimo accento fiorentino)

    Ore 19.45

    “Where the evil are your friends?” (Daniel, marcatissimo accento anglo svedese)

    “They supposed to be in Camdem two hours ago” (io marcatissimo accento anglo italiano)

    Decido di chiamare…erano passate tre ore….il panico stava salendo… magari si so’ persi… che sono appena arrivati e non conoscono Londra, oppure si so’ gia’ ubriacati, oppure hanno trovato un pittoresco tradizionale negozietto di droghe e ci sono rimasti dentro..anzi no, sotto!!!!! Del resto erano gia' usviti stonati da casa dopo aver fumato l'erba di Daniel!!!

    “Oh raga’ ma addo state?”

    “Eh… si e’ arrivati da dieci munti e ci si sta facendo una birra all'Underworld, poi si va al Ganza” (Matteo)

    “Ma come da dieci minuti??? Vi siete persi?”

    “Oh no…solo la northen line che era chiusa ad un certo punto” (Giacomo)

    Io e Daniel ci guardiamo in faccia perplessi…

    “Secondo me si so’ persi” la voglia di prenderli per il culo e’ grossa!!!!

    “Ok, raga’” stiamo a usci’ di casa mo, tra mezz’ora arriviamo”

    Ore 20.15…

    Primo autobus (il dodge 73) che va via senza di noi… e noi due, ancora davanti alla fermata, a discutere sulla via piu’ breve: metro da Angel o bus fino a Finsbury park e poi il 29 fino a Camden?

    Il 106 per Finsbury park passa e ancora noi due a decidere.

    “ma si’, tanto qualunque cosa scegliamo non ci mettiamo piu’ di mezz’ora!!!" 

    Ore 20.30

    “We should take the underground” (Daniel)

    “Oh yes, so we will be there in 20 minutes” (Io)

    Ore 20.35

    Il dodge 73 passa di nuovo. Si scende ad Angel ed e’ l’inizo della fine….

    La metro e’ tristemente chiusa. Sbarre di gelido metallo nero che serrano ogni entrata  e un cartello a completare l’opera (da questa stazione oggi non parte la northen line… per raggiungere tutte le sue destinazioni prendere il bus 306 dalla fermata E)

    Ci guardiamo in faccia… tutto sembra chiarissimo a 5 metri a sinistra  c’e’ la fermata F, poco piu’ su a destra la G… di fronte ci sono la H e la I, dunque la E non puo’ che essere a pochi passi.

    Ore 21.00

    Mezz’ora di cammino a destra e sinistra… e la fermata E che non si vede…il dubbio...la certezza: NON ESISTE!

    Ore 21.10

    Il dodge 73 passa di nuovo e noi saliamo per andare a Knigs Cross.

    Prendiamo la metro da li’… tanto e’ uguale…

    Ore 21.20

    KINGS CROSS  ci saluta con un bel cartello bianco dentro la stazione (da qui oggi non parte la northen)

    La pazienza comincia a vacillare, ma abbiamo ancora una speranza. Da Euston sicuramente ce la facciamo.

    Ore 21.30

    Ancora il dodge 73 e alle 21.40 siamo a Euston.

    "Questa stazione mi sta mettendo la nausea. La vedo tutti i giorni, mattina e sera…Dio non la soporto piu’, ma almeno siamo sicuri che da qui si viaggia"

    Ricarichiamo la tessera Oyster (10 pound) mio Dio non la tollero piu’.  Entriamo decisi oltre le sbarre della macchinetta elettronica, camminiamo veloci, corridoi, scale mobili, gente che corre, movimento….be’ questa stazione e’ figa, almeno funziona sempre, ma la nostra speranza si infrange su un altro cartello, questa volta addirittura imboscato  nell’ultimo corridoio all’ingresso del tunnel (GENTILI VIAGGIATORI, LA NORTHEN LINE RIMMARRA’ CHIUSA SU TUTTA LINEA FINO A LUNEDI’)

    No! Questo e’ davvero troppo. La nostra sacra pazienza precipita tutta in un colpo. Ingoiata dalla folla che si ritrare sbuffando verso le scale mobili per tornare in superfice.

    Daniel da bravo guerriero vichingo comincia a smaniare ed io, da brava italiana tranquilla cerco di mettere pace….ma sti cazzo di inlgesi pero’ non possono fa le cose piu’ semplici? Se non se le complicano non stanno bene! Non bastava dirlo subito al primo cartello che la metro nera era chiusa su tutta la linea?

    Ore 21.50

    Andiamo avanti. Si torna a Kings Cross perche’ da Euston non ci sono bus per Camden…a KingsCross prendiamo un bus bastardo che ci lascia nella parte finale di Camden a 15 minuti a piedi da Camden Town…. E sulla Oyster, senza aver usato la metro, (perchè il dodge 73 mi rifiuto di pagarlo) ma solo un fottuto bus il cui prezzo del viaggio sarebbe dovuto essere di £1… a me mi hanno levato £5 e a Daniel che invece ha pagato anche il dodge 73, £0.00…qui le cose non vanno proprio.

    Morale, arriviamo al GANZA, dove sono i ragazzi, alle 22.20 ….assetati, stremati e incazzati…

    E meno male che ci dovevamo mettere solo 20 minuti….!!!!!!!!!!!!!!!!!  

    A tavola Matteo ordina un vassoio di tequila sale e limone….. Ale, Giacomo e Massimo avevano gia’ il vino… Daniel ordina un altro vassoio di tequila sale e limone… ...Ma bene!!!! Ci guardiamo in faccia … MAH!!!! 

    Qui non ci resta che bere !!!!!

     

    Alla salute. Up yours. Skull. Cheers!!!!!!

    E poi tutti a Kentish Town...al Bull an'Gate suonavano Sis, Bithcslap and Dusteroid                                     ovvero il gruppo dei fiorentini, il gruppo della Dani e il gruppo di TJ 

    kiss

     

     

    April 22

    Vicky la rondinella psicopatica è tornata

    Dopo un anno preciso la Vicky è tornata.
     
    E' passato tanto tempo, è vero, ma la rondinella ha avuto davvero tanto da fare e poi, come dire, migrare è faticoso.
    Bisogna scegliere la destinazione, preparare un piano, recuperare le forze e trovare un buon punto di partenza e poi il vento, e la densità dell'aria e l'umidità e le correnti.....
    E quando si arriva? Mettere da parte la stanchezza, mettere da parte ogni pensiero e prendere subito in mano la situazione. Cercare un angolo alto e nascosto dagli sguardi curiosi per farci il nido ed essere sicuri che il posto sia ben esposto di modo che il sole lo illumini sempre e il gelo umido della notte non lo scomponga.
    L'inverno è il periodo più duro e la primavera è quello più impegnativo....ma adesso, dopo lunghe riflessioni e chiarimenti di idee, il mondo di Vicky è tornato a capovolgersi e il sole che filtra magico nel cristallo ha dato  proprio a lei nuovi spunti per colorare il mondo.
    La rondinella psicopatica, così, ha deciso di tornare allo scoperto e riprendere il filo dei suoi racconti avvincenti....perchè, come si dice, nuova meta, nuove ispirazioni.....e la dimora adesso pare essere addirittura stabile.
     
    Comunque, prima di dire qualsiasi cosa, questo giorno lo voglio dedicare ad una persona speciale che è entrata da due mesi nella mia vita....Daniel.....ieri era il suo compleanno e io, che non ho fatto in tempo a scrivere il post, mi ritrovo a dedicargli il mio primo intervento nuovo nel mio spazio rinato solo all'1.20 del mattino del giorno dopo....ma non importa....L'importante è che adesso lui c'è.........
     
    A presto
     
    Vicky
     
    April 16

    Oggi...si passava la Pasqua così!

    Si passava la Pasqua così.

    E' una giornata spelndida, mi preparo ed esco.
    L'intento era andare finalmente a Stoccolma.  Mi avvio verso la stazione degli autobus BUSSTATION ed ecco che il cielo dopo dieci minuti diventa grigio e inizia a tirare vento. Mi inzio ad incavolare oerchè non è possibile che quando mi decido ad andare da qualche parte il tempo si deve sempre guastare. Cammino incerta sul da farsi e ovviamente perdo 3 autobus per andare all'aeroporto, poi, una volta lì, ne perdo uno per raggiungere la capitale. E dire che avevo anche comprato il biglietto, ma si sa....quando uno non è convinto....del resto erano le 13, l'autobus successivo ci sarebbe stato alle 14 circa, il tempo era pessimo e, considerando poi che l'utlimo da Stoccolma per tornare indietro ci sarebbe stato solo alle 19,30, avrei avuto solo tre ore per girare senza neanche avere un  piano.
    Mi sono detta vabbè, allora mangio un panino e torno a casa.
    Per la strada principale di Nykoping ecco il Sole! Ha deciso proprio di prendermi per il culo, oggi e con la sua facciotta da schiaffi decide di uscire di nuovo a farsi una passeggiata in cielo ....erano le 14,15, ho detto ok il Sole cel'ha con me? E ora a casa non ci torno.
    Cammino e guardo un po' di negozi (sempre gli stessi da un mese ormai, li conosco a memoria...vabbè sta volta almeno ho cambiato lato della strada)
    Arrivo nella piazza principale e le campane della chiesa si mettono a suonare. Un rintocco ogni mezz'ora...ma per loro qui, questo vuol dire suonare.
    Mi avvicino al portale della chiesa e con mia grande sorpresa mi accorgo che era aperta. Di solito sono sempre tutte chiuse le Chiese nel Nord Europa.
    Entro.
    Una chiesa senz'altro protestante poichè sull'altare non c'era il crociffiso. L'atmosfera era strana però poiché, appena entrata, le volte a raggera e il pavimento di pietra, gli affreschi e i banchi di legno smaltato di verde menta mi hanno dato l'impressione di antico, ma le pareti intonacate di bianco conferivano alla chiesa  l'aspetto di una moderna chiesetta parrocchiale. Eppure l'edificio è molto grande. Passeggiando per i banchi scopro però che la mia sensazione inziale era giusta, la Chiesa era datata, prima costruzione, 1200, ultima 1600 con varie modifiche dettate dalle varie epoche. Un organo a canne enorme, uno moderno più piccolo, un pianoforte. Un affresco dell'ultima cena, a base rettangolare, sistemato perpendicolarmente dietro l'altare. Dalla parte opposta, poi, una cappelletta con la fontana battesimale al centro, di pietra antica.
    Esco.
    Cammino ancora.Il fatto è che davvero non avevo una meta. Andavo a zonzo.
    Faccio qualche foto al solito fiume, ma poi decido di camminare sulla riva dal lato opposto del mare, risalendo la corrente. Non c'ero ancora mai stata.
    Mi fermo a leggere le bacheche storiche e scopro che mi trovavo vicino al Lasarett, ossia l'antico ospedale che nel 1824 diviene manicomio, poi arrivo davanti ad una enorme casona rosso scuro e scopro che era una fabbrica di carta che nel 1819 viene trasformata in fabbrica di cotone.
    Passo attrraverso ponti e sponde di morbida erba verdissima, tra gabbiani, oche, germani reali, anatre e altri uccelloni giganti.
    Arrivo all'ippodromo, poi le cascate, torno indietro e decido di visitare quella che mi pareva un'altra chiesa, pensavo cattolica, ma quando arrivo nei pressi, scoperta dalle case, mi accorgo che quella non era una chiesa, ma una specie di torre di legno rossiccio costruita su una collina fatta di rocce lisce che sembravano scogli. Mi arrampico per cercare di capire cosa fosse, ma non c'erano scritte ne segnali. Mi arrovello nel dubbio e decido di rimanermene seduta per un bel po' lì, su quelle strane rocce a godermi il sole e il panorama.
    Dopo essermi rilassata ed annoiata abbastanza, decido di tornare a casa.
    Passo di nuovo davanti la Chiesa e sento delle voci.
    C'era la messa.
    Una fila sparuta di ragazzine di circa dieci anni, vestite da spose, caminava in fila dietro il prete reggendo una candela.
    Delle donne, infondo, cantano delle nenie ipnotiche in una lingua davvero strana. Non sembrava affatto svedese, ora credo sia la famosa vecchia lingua, quella vichinga oppure non lo so. Un altro dubbio.
    Le donne avevano dei fazzoletti in testa e quando il prete è avanzato con le ostie, chi non ce l'aveva, ha chiesto il fazzoletto in prestito alle altre.
    Poi un signore è passato con un crociffisso tutto intrecciato di ramoscelli. Pensavo fosse ulivo all'inizio, invece è qualcosaltro che non capisco. Ne distribuiva  uno a ciascuno, ne ha dato uno anche a me. Terminati i ramoscelli da un crocifisso ne ha subito preso un altro.
    Poi il prete, vestito di una veste rossa e dorata, sfarzosissma, è andato infondo all'altare e si è levato il mantello. E' tornato al centro e ha aperto il mantello a terra. Tutti si sono alzati e si sono inginocchiati sul primo gradino lasciandosi coprire dal mantello per un paio di minuti.
    Alla fine il prete, che era mezzo indiano, senza aggiungere nent'altro, mentre le cantilene terminavano, ha ritirato il mantello e se n'è andato.
    Tutti si sono salutati e sono usciti.
    L'atmosfera era davvero strana, la gente non sembrava svedese, dai lineamenti e dal colore ambrato della pelle mi parevano più curdi. Non so. Anche la lingua e le melodie cantate parevano di tradizione est.
    Considerando che l'unica chiesa cattolica della città che conosco è frequentata solo dalla piccola comunità polacca....potrebbe anche essere che nella Chiesa di San Nicolai...ci vadano solo i curdi del posto o almeno un'etnia simile...e credo che ce ne siano di svariate.

    Torno a casa soddisfatta. Niente Stoccolma, ma la giornata è stata comunque interessante o no?


    BUONA  PASQUA
    da
    Vicky